Francesco Turco


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Video di Greenpeace Italia su Enel e carbone

Uno al giornoGenerare elettricità bruciando carbone è probabilmente la modalità più dannosa per l’ambiente e per la salute delle persone. Le centrali a carbone emettono infatti enormi quantità di diossido di carbonio e contribuiscono pertanto al cambiamento climatico in misura molto rilevante. La salute pubblica, invece, è compromessa dall’emissione di polveri sottili, diossido di zolfo, ossidi di azoto, mercurio e altri inquinanti, che causano vari tipi di malattie. Nel nostro paese, fa sapere Greenpeace Italia, il 72% dell’elettricità prodotta dal carbone è da attribuirsi ad Enel. Con questo video l’associazione ambientalista denuncia i danni causati dal carbone impiegato dall’azienda per la produzione di energia elettrica. L’obiettivo è fermare la costruzione di nuove centrali a carbone da parte di Enel, che dovrebbe invece investire maggiormente nello sviluppo delle fonti di energia rinnovabile quali il solare e l’eolico.

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TED talk di Alexandra Paul sulla sovrappopolazione

Talking About What We Don't Want to Talk AboutIl tema della sovrappopolazione rientra a pieno diritto tra quelli che occorre affrontare per comprendere quali siano i problemi principali che affliggono il mondo. Secondo lo United States Census Bureau la popolazione mondiale è di oltre 7 miliardi e 105 milioni di persone ed è in continuo aumento. La quantità di risorse a disposizione, invece, è in rapida diminuzione: basti pensare al fenomeno della deforestazione o al consumo di risorse non rinnovabili quali i combustibili fossili. L’attrice americana Alexandra Paul in questo video propone una soluzione che condivido appieno: la diffusione di un modello di famiglia meno numerosa, con non più di un figlio per coppia. Tale modello dovrebbe trovare accoglimento non solo nei paesi poveri con tassi di crescita molto elevati, ma anche in paesi ricchi come gli Stati Uniti, caratterizzati da un consumo pro capite di risorse molto elevato. L’obiettivo, secondo Alexandra Paul, è quello di arrivare ad una popolazione mondiale di 2 miliardi di abitanti, molto più sostenibile dal punto di vista ecologico.